NON SIAMO OGGETTI NE’ FRAGILI NE’ FORTI!!!

Semplicemente non siamo oggetti!

Segnaliamo la campagna dell’Assessorato alle Politiche Sociali e Pari Opportunità della Regione Liguria per il 25 Novembre come un esempio di pessima comunicazione.

https://www.facebook.com/events/179203445616721/.
http://www.youtube.com/watch?v=Bf6Fb6E-WfM&noredirect=1

Pessimo e dannoso è che in questo contesto, da questa Istituzione e per questa occasione si proponga una campagna che vede la donna assimilata ad un collo da spedire con la scritta FRAGILE. La donna quindi come un oggetto fragile. Non siamo oggetti né fragili né forti.

SEMPLICEMENTE NON SIAMO OGGETTI.

Il 25 novembre è la giornata internazionale per l’eliminazione delle violenza contro le donne. In questo giorno in tutta Italia associazioni, istituzioni, volontariato, centri antiviolenza organizzano iniziative di sensibilizzazione sul tema e fanno il punto della situazione. L’Assessorato alle Politiche Sociali e Pari Opportunità della Regione Liguria ha organizzato a Savona la manifestazione #25novembresempre: si tratta di 14 ore di convegni, dibattiti, mostre, musica, cinema e teatro per dire basta alla violenza, “una full immersion di dialogo e cultura, perché è dalla conoscenza che si parte per combattere il pregiudizio, l’odio, la violenza”. In questa occasione viene però, purtroppo, lanciato ai giovani ai quali l’iniziativa si rivolge (le giovani si intendono, evidentemente, incluse nei giovani) un pessimo messaggio che è molto dannoso e crea confusione. L’iniziativa è infatti accompagnata da una foto, e da un video pubblicitario, che rappresenta una bella e giovane donna nuda di cui si vede solo la schiena sulla quale campeggia, a mò di tatuaggio, la scritta “FRAGILE”. Poiché è noto il nesso profondo che lega la rappresentazione della donna oggettivizzata e, in questo caso fragilizzata, alla violenza agita dagli uomini, è veramente grave che un’immagine di questo tipo sia rappresentativa della giornata per l’eliminazione della violenza: non avere idea di tutto ciò è gravissimo. Non si può permettere che le istituzioni che da una parte sensibilizzano e creano osservatori sulla violenza lancino contemporaneamente questi messaggi. Messaggi che oltre a consolidare lo stereotipo della donna vittima e da proteggere la rappresentano come un oggetto fragile … e gli oggetti fragili, si sa, possono essere rotti involontariamente. Ancora una volta si afferma che la violenza possa essere involontaria e quindi accettabile e scusabile.

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Comitato SNOQ Firenze work in progress senonoraquandofirenze@gmail.com
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