Mercoledi 7 dicembre Raffaella De Santis a Leggere per non dimenticare

Segnaliamo questa iniziativa:

LEGGERE PER NON DIMENTICARE ciclo d’incontri a cura di Anna Benedetti Biblioteca delle Oblate Via dell’ Oriuolo 26 – Firenze Mercoledì 7 dicembre 2011- ore 17.30

RAFFAELLA DE SANTIS  Le parole disabitate Il Novecento (Aragno, 2011) Introduce: Enzo Golino

Il Novecento è stato il secolo delle «adunate», ma anche dei «comizi», il secolo degli «alternativi» e dei «compagni». È stato il secolo delle «epurazioni», ma anche della «emancipazione», della «Contestazione» e delle sedute di «autocoscienza». Nel Novecento c’era ancora il «Piccì». E da una parte stavano i «padroni», dall’altra i «proletari». Un secolo affastellato di eventi e di oggetti: la macchina da scrivere, il juke-box, il flipper. Si andava a letto prima del Carosello e le signorine snob si scatenavano nel «Palais de Danse» a Londra. Cento parole per riannodare le maglie di un secolo, attraverso le testimonianze degli scrittori e le cronache del tempo. Un catalogo di parole disabitate, uscite dal linguaggio quotidiano per disaffezione o perché passate di moda. Parole spesso abusate e poi diventate fantasma. Scrive Paolo Mauri nella prefazione: «L’operazione non è univoca e nemmeno indolore. Si ricorda con piacere, ma spesso con rabbia o con malinconia». “È con questa ricchezza di testimonianza e con questa grazia di montaggio che un’ abbondante manciata di parole – invecchiate male ma ben scelte, ben ritratte e ben accostate – può bastare a scrivere un capitolo di storia” (Stefano Bartezzaghi, la Repubblica, 4/3/2011) “Libro interessante e bel gioco culturale quello offerto da Raffaella de Santis con il suo “le parole disabitate”. Noi abitiamo le parole per periodi più o meno lunghi. Le abitiamo e frequentiamo e poi a una certa svolta d’epoca le abbandoniamo, le lasciamo “disabitate” (Alfonso Belardinelli, Avvenire, 26/3/2011) “Dotata di sensibili antenne e di una capacità di scavo invidiabile nell’universo cartaceo e orale del sapere, l’autrice documenta il trasloco delle parole da un significato all’altro nel corso del secolo, la scomparsa dall’ uso comune” (Enzo Golino, l’ Espresso, 21/7/2011)

Raffaella De Santis giornalista, nata a Rieti nel 1971, vive e lavora a Roma.

http://www.leggerepernondimenticare.it

Annunci

Informazioni su senonoraquandofirenze work in progress

Comitato SNOQ Firenze work in progress senonoraquandofirenze@gmail.com
Digressione | Questa voce è stata pubblicata in DONNE. Contrassegna il permalink.